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Daniele Lucchini
Una pietra sopra
141 pagine
prima edizione 2011
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Il
presente volume raccoglie quattro sillogi di versi composti tra il 1989
ed il 2009. Si tratta di liriche rifiutatesi a lungo di lasciare i loro
comodi taccuini, preferendo rimanersene al sicuro tra limature
continue, nel timore di mostrarsi in pubblico.
Tuttavia, come diceva bene Italo Calvino, gli scritti non possono
restare invischiati in una revisione perpetua e ad un certo momento
occorre alleggerirsene, con la pubblicazione, per metterci una pietra
sopra, così che rimuginarli diventa onere altrui, liberando l'autore a
nuove produzioni..
Un
breve assaggio del testo
«
Augusto
è morto
Augusto
è morto.
Fuori
la reggia e il foro
attonita
sta la plebe di Roma,
patrizi
tremebondi
divorati
dal panico
e
dall'orrore.
Vuoto
il trono e non c'è
più
cibo in casa dell'imperatore
ed
il bimbo piange di fame dentro
la
culla nella sala
dalle
pareti d'oro.
Orde
barbare premono alle porte
dell'impero
vestite
di
odio e il sovrano ha lasciato la terra.
Che
dovrà fare la folla da sola?
Cali
il sipario;
attori,
pronti per la nuova scena!
Partire
Coincidenze
e ritardi
che
scandiscono il tempo
come
un battito d'ali
da
tabelle meccaniche.
Al
di là della neve
che
scende come pioggia di cotone
un
ragazzo boccheggia,
le
mani a palmi aperti
premute
sul finestrone d'acquario
della
carrozza.
Soli
in disparte, staccati dal gregge
placido
sotto
la
pensilina,
due
giovani cinesi: lui canticchia
una
nenia di luoghi
ed
affetti lontani,
infine
non portata
dall'anestesia
bluastra
di
un televisore; lei, sorridendo
senza
posa nel cellulare, fissa
orari
e appuntamenti
nella
mia lingua.
Sfumature
del colore partire. » |
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