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Patrizio
Confessione
56 pagine
prima edizione 2004
a cura e traduzione dal latino di Daniele Lucchini
leggi un breve assaggio
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Rampollo di una famiglia nobile, rapito ragazzino da feroci pirati che
lo tengono in schiavitù per sei anni, Patrizio trova nella fede la
forza di riscattarsi e di trascinare in questo riscatto i suoi stessi
oppressori: quegli Irlandesi che lo eleggeranno santo e loro patrono e
che, in suo nome, riporteranno la civiltà nell'Europa sconvolta dalle
invasioni barbariche.
Per la prima volta viene proposta in italiano la voce di san Patrizio
patrono d'Irlanda, una voce estremamente calda e vicina nonostante i
sedici secoli che ci separano dalla sua vicenda terrena.
Finalmente disponibili al pubblico di lingua italiana gli scritti
ufficialmente riconosciuti di san Patrizio patrono d'Irlanda: la Confessione
e la Lettera contro Corotico.
Un'occasione unica per avvicinarsi alle radici della nazione europea
probabilmente più amata in Italia.
Un
breve assaggio del testo
« Io Patrizio, peccatore, il più rozzo e misero tra tutti i fedeli, il
più spregevole agli occhi della gran parte delle persone, ebbi come
padre il diacono Calpornio, figlio del presbitero Potito, nel villaggio
di Bonavem Tabernia, vicino alla piccola villa di Enon, dove venni
catturato. Allora avevo circa sedici anni e non conoscevo il vero Dio.
Fui condotto in prigionia in Irlanda, con migliaia di uomini; fu per
colpa nostra, perché ci allontanammo da Dio e non seguimmo i suoi
precetti né obbedimmo ai nostri sacerdoti, che ci esortavano per la
nostra salvezza. Il Signore rivolse contro di noi l’ira della sua
animosità e ci disperse tra le genti, fino ai confini del mondo, dove
ora, tra uomini stranieri, vedo manifesta la mia piccolezza. Là il
Signore mi rivelò il peso della mia mancanza di fede, cosicché, seppur
tardi, mi ricordassi dei miei peccati e mi convertissi a Lui con tutto
il cuore. Egli guardò alla mia umile condizione ed ebbe compassione
della mia giovane età e della mia ignoranza e mi protesse ancor prima
che io lo conoscessi e che fossi in grado di distinguere il bene dal
male, e mi confortò come un padre con il figlio. » |
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