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Patrizio
Confessione
68 pagine
prima edizione 2004
a cura e traduzione di Daniele Lucchini
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brossura: € 9,00
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audiolibro: € 9,00
libro low cost: € 4,50
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Rampollo di una famiglia nobile, rapito ragazzino da feroci
pirati che lo tengono in schiavitù per sei anni, Patrizio
trova nella fede la forza di riscattarsi e di trascinare in
questo riscatto i suoi stessi oppressori: quegli Irlandesi che
lo eleggeranno santo e loro patrono e che, in suo nome, riporteranno
la civiltà nell'Europa sconvolta dalle invasioni barbariche.
Per la prima volta viene proposta in italiano la voce di san
Patrizio patrono d'Irlanda, una voce estremamente calda e vicina
nonostante i sedici secoli che ci separano dalla sua vicenda
terrena.
Finalmente disponibili al pubblico di lingua italiana gli scritti
ufficialmente riconosciuti di san Patrizio patrono d'Irlanda:
la Confessione e la Lettera contro Corotico.
Un'occasione unica per avvicinarsi alle radici della nazione
europea probabilmente più amata in Italia.
Un breve assaggio del
testo « Io Patrizio, peccatore, il più
rozzo e misero tra tutti i fedeli, il più spregevole
agli occhi della gran parte delle persone, ebbi come padre il
diacono Calpornio, figlio del presbitero Potito, nel villaggio
di Bonavem Tabernia, vicino alla piccola villa di Enon, dove
venni catturato. Allora avevo circa sedici anni e non conoscevo
il vero Dio. Fui condotto in prigionia in Irlanda, con migliaia
di uomini; fu per colpa nostra, perché ci allontanammo
da Dio e non seguimmo i suoi precetti né obbedimmo ai
nostri sacerdoti, che ci esortavano per la nostra salvezza.
Il Signore rivolse contro di noi l’ira della sua animosità
e ci disperse tra le genti, fino ai confini del mondo, dove
ora, tra uomini stranieri, vedo manifesta la mia piccolezza.
Là il Signore mi rivelò il peso della mia mancanza
di fede, cosicché, seppur tardi, mi ricordassi dei miei
peccati e mi convertissi a Lui con tutto il cuore. Egli guardò
alla mia umile condizione ed ebbe compassione della mia giovane
età e della mia ignoranza e mi protesse ancor prima che
io lo conoscessi e che fossi in grado di distinguere il bene
dal male, e mi confortò come un padre con il figlio.
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