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Hervé Dubois-Fournier
Daniele Lucchini
Una noia splendida
Dizionario letterario di Mantova
72 pagine
prima edizione 2005
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Virgilio, "il Cigno di Mantova", evidentemente. Ma
anche Boccaccio, Shakespeare, Stendhal, Dickens, Butor...
Raccolte in ordine alfabetico, il lettore troverà nel
presente volumetto notizie corredate da citazioni riguardanti
tutti gli scrittori italiani e stranieri che, nel corso dei
secoli, hanno avuto a vario titolo a che fare con Mantova e
di Mantova hanno scritto.
Dalle disavventure di Casanova con le lucciole del tempo agli
apprezzamenti di Michel Leiris sul lambrusco, dalla nascita
del melodramma con Striggio e Monteverdi a quella della scuola
moderna con Vittorino da Feltre, la città si offre come
specchio.
Un'occasione per leggere la storia e la vita di una città
attraverso le parole dei grandi autori di tutti i tempi che
l'hanno conosciuta. Un
breve assaggio del testo « Si troveranno
quindi in questo dizionarietto note riguardanti gli scrittori
che, nell’arco di due millenni, hanno avuto a vario titolo
a che fare con Mantova.
Sinteticamente, questi scrittori si possono suddividere nelle
seguenti categorie:
- scrittori che hanno con la città un rapporto per così
dire anagrafico, ovvero che in essa o nell’odierna provincia
di Mantova sono nati, fra i quali spicca Virgilio, il “Cigno
di Mantova”;
- scrittori che hanno soggiornato e operato per un lasso di
tempo significativo a Mantova: sono particolarmente numerosi
nel Rinascimento, periodo del massimo splendore della corte
gonzaghesca;
- scrittori che hanno lasciato testimonianze, spesso diaristiche,
di soste più o meno lunghe fatte a Mantova nel corso
di viaggi1;
- scrittori di cui una o più opere, o passi di opera,
sono ambientate a Mantova.
Non è questa la sede per tentare una sintesi delle varie
testimonianze sulla città raccolte nel presente volume.
È ovvio del resto che queste testimonianze ci dicono
e forse di più sugli autori e la loro epoca di quanto
dicano sulla città stessa: Montesquieu ad esempio vi
si interessa dei rendimenti agricoli e delle condizioni economiche
della nobiltà; Casanova, invece, vi si dedica alle attività
che lo hanno reso celebre, con esiti peraltro spiacevoli...
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