catalogo
............................
libri per tutti
ipo e non vedenti
............................
libri lowcost ed ecologici
............................
e-book gratuiti e promozioni
............................
linea
............................
area stampa
............................
acquisto online
............................
come e dove ordinare
............................
per le librerie
............................
newsletter e contatti
............................
prima
pagina
............................
Feed RSS
|
 |
Daniele Lucchini
Racconti per metró
88 pagine
prima edizione 2005, seconda edizione 2009
leggi un breve assaggio
acquista in formato
|
Un grido di disperazione sembra emergere costantemente dal Racconti
per metró, raccolta di racconti brevi (tanto
da poter essere letti nello spazio di una corsa in metropolitana)
scritti da Daniel Niemand tra la fine del 1996
e la metà del 2004.
Storie caratterizzate da un forte spirito ironico, spesso sarcastico
ed eroticomico, che aprono una finestra sulla vita di provincia:
la velleità, la goliardia, il cinismo, il tedio mortale,
la rabbia e la follia del vivere in un paesone fuori da ogni
rotta delle brezze vitali che soffiano nelle città, ogni
volta fermati in poche pagine, quasi in istantanee. Un
breve assaggio del testo « da Freelancer
story
Bella idea mettersi a fare anche l'agente letterario. Ma almeno
qui i soldi non s’involano. I nuovi Balzac investono a
occhi chiusi e in contanti anticipati per promuovere le loro
meraviglie. In realtà semplicemente per sentirsi blandire
almeno una volta. Non li pubblicherà mai nessuno, a meno
che non decidano di farsi spennare da qualche sedicente editore
a pagamento. Invece bastano due righe: "l'idea nel suo
complesso è carina, c'è però da lavorare
più scrupolosamente sul ritmo; se si alleggerisse un
po’ la forma, si potrebbe già presentare al tale
editore".
Non devo nemmeno aprire i plichi.
Dovessi stare lì anche solo a sfogliarli! Nove su dieci
sono già appagati così: qualcuno che si fregia
dell'aggettivo letterario ha accennato in nero su bianco al
loro manoscritto. Il decimo va regolarmente in bocca al finto
editore che gli fa fuori sei mesi di stipendio per quattro scatoloni
di copie del suo gioiello, destinati in partenza ad ammuffire
in garage, e mi manda qualche settimana dopo un volume cartonato
con sovracopertina a colori: prezzo al pubblico quindici euro.
Rifarsi delle mille copie in garage... » |
|