catalogo
............................
libri per tutti
ipo e non vedenti
............................
linea
............................
area stampa
............................
ordini
............................
contatti
............................
prima
pagina
............................
Il blog
|
 |
Jack London
Il nemico del mondo
78 pagine
prima edizione 2008
a cura e traduzione di Daniele Lucchini
postfazione di Hervé Dubois-Fournier
leggi un breve assaggio
commenta il libro su Anobii
o su Qlibri
brossura: € 9,50
grandi caratteri: € 9,50
libro elettronico: € 4,50
libro low cost: € 4,50
|
In un futuro posto ad alcuni decenni dal momento in cui scrive,
ma che per noi è già recente passato, Jack London
delinea con sorprendente lungimiranza eventi che, mutatis mutandis,
abbiamo visto realizzati negli ultimi anni.
Tanto che verrebbe da chiedersi: se già negli anni Dieci
del Novecento uno scrittore era stato in grado di prevedere
attacchi in stile 11 settembre (nel racconto Il nemico del
mondo) o l'espansione planetaria della Cina (nel racconto
L'invasione asimmetrica), perché le classi dirigenti
si fanno sempre trovare impreparate? Un
breve assaggio del testo
« Fu nel 1976 che la tensione tra la Cina e il resto del
mondo raggiunse il culmine. A causa di questo furono rinviate
le celebrazioni per il secondo centenario d'indipendenza degli
Stati Uniti e per lo stesso motivo furono scompigliati e rimandati
i progetti di molte altre nazioni. Il mondo si risvegliò
improvvisamente di fronte al pericolo, benché gli eventi
si fossero incamminati verso tale drammatica conclusione già
da oltre settant'anni, senza che nessuno se ne fosse reso conto.
Il 1904 marcò l'inizio del percorso che avrebbe gettato
nella costernazione l'intero pianeta. In quell'anno scoppiò
la guerra russo-giapponese, che, secondo gli storici dell'epoca,
segnò l'ingresso del Giappone nel novero delle nazioni.
In realtà essa segnò il risveglio della Cina,
un risveglio arrivato dopo essere stato a lungo atteso. Le nazioni
occidentali avevano cercato di farla risollevare, ma avevano
fallito. Nonostante il loro naturale ottimismo e il loro egocentrismo,
avevano concluso che l'obiettivo era irrealizzabile e che la
Cina non si sarebbe mai risvegliata. » |
|