Una città come Mantova, protagonista di un romanzo lungo almeno venticinque secoli, non si finisce mai di conoscerla. Per cogliere qualcosa di quello che sulla città suggeriscono i “segni” della piazza maggiore, può aiutare quanto si troverà nelle pagine di questo volume: non vi mancano aneddoti e curiosità, ma non compongono un libro di storia né una guida turistica. Sono divagazioni senza pretese, che non spiegano tutto: sono l’implicito invito a cercare di saperne di più, magari consultando qualcuno dei libri elencati alla fine di questo.
Con fotografie di Valeria Giudici.

 

Un breve assaggio del testo
« Neppure i Gonzaga, dunque, avviarono una signoria limpida. Il vincitore, Luigi, fece imprigionare i figli dello sconfitto, Giovanni abate di Sant’Andrea e Francesco, insieme con altri parenti, in una torre del castello di Casteldario, dove li lasciò morire di fame. E quanto allo sconfitto, Rinaldo detto Passerino, il Gonzaga ne fece mummificare la spoglia, tenendola nelle sale della sua dimora. Perché? Mosso da quali intenti? Difficile dare spiegazione a questo inusuale gesto, di certo venato di superstizione, che lasciò un’ombra su tutta la dinastia, perché tutti i suoi successori si tennero la mummia in casa. Con la disinvoltura dei suoi vent’anni provvide a sbarazzarsene, gettandola nel lago, Susanna Enrichetta d’Elbeuf, dal 1704 seconda moglie di Ferdinando Carlo Gonzaga e ultima duchessa di Mantova.
Non è finita: l’aria di mistero intorno a quelle povere spoglie continua con la leggenda, secondo cui una maga aveva preannunciato che i Gonzaga avrebbero mantenuto il potere sino a quando avessero conservato la mummia. Sarà un caso, ma la dinastia cadde nel 1707. »

 

Roberto Brunelli
Passeggiando in piazza Sordello
Dietro le quinte della storia di Mantova

ISBN: 9780244916022
prima edizione 2017

 

Ebook [pdf] – € 4,99

Brossura – € 9,90

Roberto Brunelli – Passeggiando in piazza Sordello. Dietro le quinte della storia di Mantova
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