Questa piccola silloge raccoglie il fiore, come lo si sarebbe chiamato secoli addietro, di una serie di versi composti con una certa discontinuità, occorre ammetterlo, tra il 2009 ed il 2017.
Versi trattenutisi a lungo tra le pagine dei loro taccuini a farsi limare e rimaneggiare, ma ch’era ormai arrivata ora di liberare come naturale continuazione di Una pietra sopra e come contrappunto ai contemporanei Epigram.

 

Un breve assaggio del testo
« Chiami i miei brevi versi
harena sine calce.
Non m’offendo di certo.
Il tempo ha impreziosito molto più
le aride pietre del fante sul Carso
che le magniloquenti coglionate
del vate a Roma.

 

Il paese della Magna Charta
condanna senza appello
il piccolo Charlie Gard,
nato con malattia non guaribile,
pare,
a spegnersi senza cure
lontano da casa.
Una propria ragione
contro gli innocenti
almeno Erode l’aveva.
Ma quale ha Albione?
La restaurazione della nobile Rupe Tarpea?
O un miserabile risparmio di soldi? »

 

Daniele Lucchini
Tempo vuoto

ISBN: 9780244361327
prima edizione 2018

 

Ebook [pdf] – € 4,99

Brossura – € 9,90

Daniele Lucchini – Tempo vuoto
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