|
Il mondo greco, come peraltro anche quello romano, era estremamente
vitale, carnale potremmo dire addirittura; la Grecia pagana
aveva un rapporto profondamente disinibito con il corpo, lontano
dalle inibizioni e dal voyeurismo della nostra epoca. Non
ci devono stupire quindi i versi espliciti dei poeti né
le raffigurazioni schiette dei pittori: l'arte, la poesia
in particolare, specchio fedele della vita, ne testimoniava
senza pudore tutta la sensualità.
Le liriche raccolte in quest'antologia mostrano quindi i temi
di sempre, come l'utilità del denaro per attrarre belle
donne, la gelosia delle anziane per le più giovani,
i triangoli amorosi, le occasioni perdute, il fascino degli
amplessi proibiti, chiamando ogni cosa con il proprio nome.
Un breve assaggio del testo
« da Dioscoride
A letto con una donna gravida
non prenderla di fronte
cercando di godere
in posizione feconda.
C'è infatti tra voi
una grande onda
e non è poca fatica
per lei remare
e per te pompare.
Invece girala
e godi del culo rosato:
le insegnerai la gioia
di un amore che non dà frutti.
da Paolo Silenziario
Preferisco la tua ruga, Fillina*,
al succo di qualunque giovinezza;
molto più desidero
tenere nel palmo della mano
la tua poppa appesantita
che il seno turgido di una ragazza;
il tuo autunno
è migliore di altre primavere,
il tuo inverno
è più caldo di altre estati.
* a questa lirica si è apertamente ispirato il
cantautore Angelo Branduardi per il brano La
donna della sera. »
|